Abbiamo ottenuto l'archiviazione di un procedimento per guida sotto l'influenza di sostanze psicoattive, in un contesto in cui permangono serie difficoltà pratiche nell'esecuzione delle perizie tossicologiche medico-legali.

Sebbene la decisione n. 25/2025 dell'Alta Corte di cassazione e giustizia abbia stabilito che la responsabilità penale richiede la prova di un'effettiva influenza delle sostanze, persistono casi in cui le conclusioni delle perizie IML sono generiche e non spiegano chiaramente il significato concreto dei risultati tossicologici.

Nel caso in esame, la perizia tossicologica medico-legale (immagine 1) aveva concluso per uno stato di influenza, nonostante i valori rilevati fossero, secondo la letteratura specialistica, molto inferiori ai livelli associati a effetti farmacologici attivi.

Partendo da tale discrepanza, abbiamo esaminato rigorosamente la letteratura di tossicologia forense, rilevando che le conclusioni dell'IML non erano sostenute da riferimenti scientifici verificabili. Abbiamo quindi formulato obiezioni e richiesto un'integrazione della perizia con spiegazioni puntuali, concrete e scientificamente motivate, in grado di chiarire il reale significato medico-legale dei valori rilevati.

A seguito di questa iniziativa, la procura ha archiviato il caso (immagine 2) ai sensi dell'art. 16, comma 1, lett. b), prima parte, del Codice di procedura penale, ritenendo che il fatto non fosse previsto dalla legge penale: in assenza di un'effettiva influenza, mancavano gli elementi costitutivi del reato, nonostante la perizia IML affermasse il contrario.

Il risultato conferma che la perizia medico-legale non è di per sé decisiva e deve essere valutata criticamente quando manca un adeguato fondamento scientifico. Anche in presenza di una perizia sfavorevole è possibile ottenere un esito favorevole mediante un'analisi giuridica e scientifica rigorosa.

La rappresentanza legale nel caso è stata assicurata dall'avv. Mihai Bunu.