Il 27 marzo 2026 la Corte d'appello di Timișoara ha accolto definitivamente l'appello delle nostre clienti, cittadine tedesche, contro la Commissione nazionale per la compensazione degli immobili. Ha riformato la parte sfavorevole della sentenza di primo grado, riconosciuto il diritto a un giusto indennizzo per l'immobile acquisito abusivamente dal regime comunista e ordinato alla Commissione di emettere una nuova decisione di compensazione.

La controversia è significativa per durata e complessità. Le iniziative restitutorie erano state avviate nel 2001 dal dante causa delle ricorrenti, figlio del proprietario originario; la decisione definitiva giunge oltre vent'anni dopo la notifica iniziale. Le nostre clienti, sua moglie e le sue figlie, hanno proseguito la procedura per ottenere il riconoscimento dei diritti successori e una riparazione effettiva.

L'immobile, una villa storica progettata dall'architetto Eduard (Ede) Reiter, figura di spicco dell'architettura di Timișoara del primo Novecento, non può più essere restituito in natura. La sentenza assicura quindi una compensazione per equivalente di 4 milioni di lei, calcolata secondo le disposizioni applicabili.

La decisione conferma la necessità di valutazioni rigorose e aggiornate nelle procedure di indennizzo e il ruolo essenziale dei giudici nel correggere situazioni di ingiustizia protratte nel tempo. Per le clienti conclude un percorso giuridico iniziato 25 anni prima e costituisce una riparazione sostanziale di un'ingiustizia storica.

In primo grado l'assistenza e la rappresentanza sono state assicurate dall'avv. dr. Dan-Adrian Cărămidariu. In appello si è unita l'avv. dr. Alexandra Bob, dell'area di diritto civile di Cărămidariu Bunu.